A Milano il 40% delle caldaie ispezionate non è in regola
In calo l'attenzione dei cittadini per la manutenzione. Rilevate difformità in particolare sugli indici di fumosità e l'aerazione dei locali
AMilano circa il 40% delle caldaie ispezionate è fuorilegge: il dato è emerso nell'ambito della campagna lanciata dal Comune per il controllo degli impianti termici, attualmente in corso e affidata ad Amat (Agenzia Mobilità Ambiente Territorio).
La campagna prevede l’effettuazione di 12.645 ispezioni su impianti e centrali termiche, che corrisponde a un obiettivo superiore del 25% alla media effettuata per stagione negli anni precedenti: per la prima volta, infatti, si è preso in considerazione un campione superiore al valore minimo previsto dalla legge (5%).
Non conformi il 40% degli impianti ispezionati
Al 31 dicembre 2013 risultano concluse 7.200 ispezioni (la prima fase ha riguardato gli
impianti autonomi, <35kW) in tutte le 9 Zone di decentramento di Milano. Gli impianti che a seguito dell’ispezione ad oggi sono stati ritenuti non conformi rispetto alla normativa di riferimento (in materia di inquinamento atmosferico, efficienza energetica e sicurezza domestica) sono circa il 40%: le difformità riguardano soprattutto manutenzione e gestione degli impianti di riscaldamento, in particolare gli indici di fumosità e le condizioni di aerazione dei locali. Il 40% rilevato è una percentuale da considerarsi indicativa, poiché lo stato manutentivo degli impianti presenta diversità a seconda delle Zone e l’avanzamento delle attività della Campagna non è uniforme sul territorio: in alcune aree della città, infatti, lo stato di avanzamento è più consistente (è il caso delle Zone 6, 7 e 8).
impianti autonomi, <35kW) in tutte le 9 Zone di decentramento di Milano. Gli impianti che a seguito dell’ispezione ad oggi sono stati ritenuti non conformi rispetto alla normativa di riferimento (in materia di inquinamento atmosferico, efficienza energetica e sicurezza domestica) sono circa il 40%: le difformità riguardano soprattutto manutenzione e gestione degli impianti di riscaldamento, in particolare gli indici di fumosità e le condizioni di aerazione dei locali. Il 40% rilevato è una percentuale da considerarsi indicativa, poiché lo stato manutentivo degli impianti presenta diversità a seconda delle Zone e l’avanzamento delle attività della Campagna non è uniforme sul territorio: in alcune aree della città, infatti, lo stato di avanzamento è più consistente (è il caso delle Zone 6, 7 e 8).
Sequestrati 20 impianti
In circa una ventina di casi sono state rilevate condizioni di imminente pericolo per la sicurezza domestica, e si è dovuto intervenire d’urgenza con il sequestro dell’impianto di riscaldamento in collaborazione con la Polizia locale.
“Il lavoro di monitoraggio che stiamo facendo ha evidenziato un dato preoccupante - osserva l’assessore alla Mobilità e Ambiente, Pierfrancesco Maran - In un momento di crisi economica, c’è un evidente deterioramento dell’attenzione alla manutenzione. Il 40 per cento delle caldaie non è a norma e in una ventina di casi la polizia locale ha disposto il sequestro per impianti molto pericolosi”. Il calo di attenzione per la manutenzione delle caldaie è da attribuire anche ai costi dei manutentori, giudicati elevati (circa 100 euro l'anno) e gravosi nell'attuale momento economico di crisi.
Gli impianti di riscaldamento a Milano sono circa 158.000, di cui 131.400 caldaie murali a gas e 26.653 centrali termiche, alimentate prevalentemente a gasolio e a gas. A partire dal 2013 il Comune di Milano ha avviato gli Sportelli Energia, nuove strutture attive presso i nove Consigli di Zona, che rispondono ai cittadini sui temi dell’efficienza energetica e aiutano a orientare le scelte verso il risparmio energetico e la riqualificazione dell’edilizia esistente.
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